PERCHÉ Filtri in rete di plastica Sono ottimali per i sistemi di irrigazione a risparmio idrico
Adattamento della precisione di filtrazione alle esigenze di portata ridotta dell'irrigazione a goccia e micro-irrigazione
I filtri a rete in plastica funzionano molto bene nei moderni sistemi di irrigazione perché trattengono particelle fino a circa 150 micron, una dimensione ideale per proteggere gli emettitori delicati presenti nelle linee a goccia e negli aspersori micro. Filtri di grandi dimensioni potrebbero sembrare migliori, ma in realtà alterano il flusso d’acqua. Questi filtri, progettati appositamente, mantengono la pressione ai livelli necessari impedendo al contempo che sabbia, alghe e altri residui penetrino nei canali microscopici del sistema. Il fatto che questi filtri siano compatibili con le esigenze dell’irrigazione a bassa portata consente agli agricoltori di risparmiare circa il 30% in più di acqua rispetto ai tradizionali metodi a piena. Un’organizzazione chiamata ICID ha condotto una ricerca su questo argomento, confermando i dati sul proprio sito web: www.icid.org.
Ritenzione superiore delle particelle rispetto ai filtri a letto di sabbia e a dischi—convalidata da prove sul campo del 2023 condotte dall’USDA-ARS
I test condotti dal Servizio di ricerca agricola del USDA dimostrano che i filtri a rete in plastica possono trattenere circa il 98% dei solidi sospesi di dimensione pari a 50 micron. Si tratta di un risultato effettivamente migliore rispetto ai filtri a letto di sabbia di circa il 22% e superiore ai filtri a dischi di circa il 17% per quanto riguarda la resistenza all’intasamento. Il segreto risiede nel modo in cui questi filtri esercitano la loro azione: i filamenti di plastica sono intrecciati tra loro formando una sorta di rete tridimensionale in grado di catturare efficacemente le particelle, senza consentire all’acqua di trovare scorciatoie attraverso gli spazi vuoti — fenomeno purtroppo molto comune nei tradizionali filtri a sabbia. Cosa significa ciò in termini operativi concreti? I sistemi dotati di filtri a rete in plastica hanno richiesto, nel corso di un periodo di 18 mesi, circa la metà delle operazioni di spurgo rispetto ad altri tipi di filtro. Ciò è particolarmente rilevante per gli impianti di irrigazione alimentati da pannelli solari o basati esclusivamente sulla forza di gravità. Questi sistemi devono funzionare ininterrottamente e in condizioni di pressione costantemente bassa, una sfida alla quale i filtri a rete in plastica rispondono molto meglio rispetto alle soluzioni convenzionali.
Prevenire l'ostruzione degli emettitori per massimizzare l'efficienza dell'irrigazione
Contrastare i biofilm, i precipitati chimici e i solidi sospesi: le tre principali cause di ostruzione nell'irrigazione a risparmio idrico
Gli erogatori intasati continuano a essere il problema più grave per un'irrigazione inefficace nei sistemi di irrigazione di precisione. In sostanza, vi sono tre principali cause di problemi che tendono a verificarsi contemporaneamente: innanzitutto, i biofilm si sviluppano quando i batteri iniziano a proliferare sulle superfici; in secondo luogo, minerali come il carbonato di calcio si accumulano sulle estremità degli ugelli dopo l'evaporazione dell'acqua; infine, piccole particelle di terra e materiale vegetale riescono a passare se i filtri non funzionano correttamente. Questi biofilm peggiorano effettivamente la situazione creando canali più stretti per il flusso dell'acqua e favorendo l'adesione di ulteriori sostanze. I depositi minerali si formano perché, quando l'acqua evapora, tutti i sali disciolti in essa vengono lasciati indietro. Una filtrazione inadeguata, invece, consente alla sabbia e ad altri materiali granulari di penetrare direttamente nelle delicate parti degli erogatori. Gli agricoltori devono affrontare tutti questi problemi fin dall'inizio: ciò permette di risparmiare denaro evitando sprechi d'acqua e di impedire che piccoli inconvenienti si trasformino in gravi problematiche su tutta la rete di irrigazione.
Impatto nella realtà: riduzione del 91% dei guasti degli emitter nel progetto pilota ICID 2021 in Marocco, con rete in plastica da 150 micron
I test effettuati in condizioni agricole reali dimostrano che le reti in plastica funzionano davvero bene anche quando sottoposte a sollecitazioni tipiche del mondo reale. L’ICID ha condotto uno studio della durata di sette mesi su fattorie sparse in tutto il Marocco, dove l’acqua sotterranea contiene una grande quantità di sedimenti. Gli agricoltori che hanno utilizzato questi filtri in rete plastica da 150 micron hanno visto ridurre del quasi 91% la necessità di sostituire gli emitter rispetto alla situazione in cui non viene applicato alcun sistema di filtrazione. Queste reti hanno trattenuto quasi tutte le particelle di dimensioni superiori a 150 micron, impedendo l’ingresso di sostanze dannose pur mantenendo un regolare flusso d’acqua, anche nei sistemi di irrigazione a goccia a bassa pressione. Gli scienziati ritengono che i risultati così eccellenti dipendano dalla distribuzione estremamente uniforme dei pori presenti in questi filtri. I comuni filtri a disco tendono, col tempo, a creare piccoli percorsi di fuga, cosa che invece non avviene con queste soluzioni a rete. Ciò significa che mantengono prestazioni affidabili indipendentemente dalle variazioni della qualità dell’acqua.
Abilitare infrastrutture per l’irrigazione sostenibile attraverso semplicità e integrazione
Progettazione a bassa caduta di pressione che supporta pompe alimentate a energia solare e reti di irrigazione a risparmio idrico a gravità
I filtri in rete di plastica presentano canali di flusso appositamente progettati che riducono notevolmente la resistenza idraulica, con una diminuzione effettiva di circa il 30% rispetto ai filtri tradizionali a mezzo filtrante. Il fatto che generino una caduta di pressione così contenuta li rende partner ideali per impianti basati su energie rinnovabili. Funzionano ottimamente con pompe alimentate a energia solare e sistemi a gravità, poiché queste tecnologie devono operare all’interno di fasce di pressione piuttosto ristrette. Per gli agricoltori che operano in aree remote con accesso limitato all’acqua, ciò si traduce in un vero e proprio risparmio energetico senza compromettere la costanza della portata d’acqua. Inoltre, la minore sollecitazione prolunga la durata delle pompe prima della sostituzione e riduce i danni a tutti i componenti post-filtro.
Vantaggio sul ciclo di vita: costo di manutenzione inferiore del 42% nel giro di 5 anni, nonostante un investimento iniziale più elevato (FAO 2022)
I filtri in rete di plastica hanno un costo iniziale circa il 15-20% superiore rispetto alle alternative in sabbia, ma ciò che perdono in termini di prezzo lo recuperano grazie ai risparmi operativi accumulati nel tempo. Nel 2022 l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha riferito che questi filtri possono ridurre i costi di manutenzione di quasi la metà (circa il 42%) su un periodo di cinque anni. Per quale motivo? In realtà, diversi fattori concorrono a questo risultato. Innanzitutto, si puliscono automaticamente, riducendo così la necessità di interventi manuali di spurgo. In secondo luogo, i materiali impiegati resistono alla corrosione anche quando esposti a sostanze chimiche aggressive, come il cloro o gli acidi, utilizzate nei processi di trattamento. Infine, la loro struttura modulare consente agli agricoltori di sostituire esclusivamente i componenti danneggiati, anziché smontare completamente l’intero sistema per effettuare le riparazioni. Queste caratteristiche diventano particolarmente preziose nelle zone dove le risorse sono scarse e l’assistenza tecnica non è facilmente disponibile. I progetti volti a promuovere un’irrigazione sostenibile traggono grandi vantaggi da questa combinazione di robustezza ed estrema facilità d’uso, che accelera il ritorno dell’investimento e garantisce il regolare funzionamento dei sistemi anche in condizioni difficili.
Sezione FAQ
Qual è la dimensione in micron che filtri in rete di plastica trattengono?
I filtri a rete in plastica trattengono particelle fino a circa 150 micron, valore ottimale per i moderni sistemi di irrigazione.
In che modo i filtri a rete in plastica si confrontano con i filtri a sabbia e a dischi?
I filtri a rete in plastica catturano circa il 98% dei solidi sospesi di dimensioni pari a 50 micron e superano i filtri a mezzo sabbioso e a dischi per quanto riguarda la resistenza all’intasamento.
Quali sono i vantaggi dell’uso dei filtri a rete in plastica nei sistemi di irrigazione?
Questi filtri ottimizzano il flusso d’acqua, prevengono l’intasamento degli emitter, riducono i costi di manutenzione e supportano un’infrastruttura irrigua sostenibile.